Cattaro – Una perla nelle Baie di Cattaro

Cattaro

Cattaro-Un labirinto di vicoli e piazzette nascoste

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Centro Storico

 

In fondo ad una profonda insenatura, aggrappata al monte Lovcen, è situata Kotor, città-fortezza al confine tra due imperi, l’ottomano e l’asburgico. La cittadina è tutta racchiusa dentro una cerchia muraria lunga circa 4km che i Veneziani cominciarono a costruire nel 1420 e terminarono ben 400 anni dopo.

L’atmosfera che si respira in questo luogo, ed in modo particolare nelle baie, è veramente singolare e indescrivibile.

Come raggiungere Kotor

Per raggiungere la nostra meta, provenendo da Dubrovnik, é consigliabile traghettare in località Kamenari. In questo modo si evita di dover percorrere tutto il perimetro delle baie, risparmiando così circa 30 chilometri di strada molto stretta, tortuosa e abbastanza trafficata. Il traghettamento invece dura solo alcuni minuti e costa veramente poco.

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Kamenari – Traghettamento

Una volta sull’altra sponda, ci troveremo comunque ad imboccare una strada stretta, a doppio senso, che, se da un lato ci costringerà ad andare a passo d’uomo, dall’altro ci consentirà di osservare con calma il panorama tutt’intorno: la Baia, le piccole case, i piccoli stabilimenti balneari, tutto veramente singolare e suggestivo.

Una volta arrivati a Cattaro, si potrà lasciare l’auto nel grande parcheggio del porto, proprio davanti alle mura della città.

 

Un po’ di Storia

La città venne fondata durante il periodo romano, quando era conosciuta come Acruvium e faceva parte della provincia romana della Dalmazia. Dopo insistenti pressioni, per paura di essere sottomessa dall’Impero Ottomano, nel 1420 la Repubblica di Venezia accolse la richiesta di far entrare Cattaro tra i suoi domini investendo un patrimonio ingente nella costruzione della poderosa fortificazione, ancora perfettamente conservata.

L’Austria e L’Italia la presero in consegna a fasi alterne (la prima nel 1797 e la seconda nel 1805). Dopo il 1918, assieme all’intero Montenegro, Kotor entrò a far parte della neonata Jugoslavia.

Il 15 aprile 1979 un altro terremoto danneggiò la città, che venne prontamente restaurata. Dalla disgregazione della Jugoslavia, Cattaro ha seguito le sorti del Montenegro, e dal maggio 2006 è pienamente parte della nuova repubblica indipendente.

 

Visita della Cittadina

L’accesso principale al centro storico, si ha dalla Porta Nord, quella situata proprio di fronte al parcheggio sul mare, costruita nel XVI secolo in stile rinascimentale. Subito si nota l’impronta veneziana, come testimonia lo stemma del Leone di San Marco sulle mura.

 

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Kotor – Ingresso Porta Nord

La cittadina non è molto grande e mezza giornata é sufficiente per una accurata visita. Pur avendo un patrimonio di chiese e palazzi rilevante che meritano un’attenzione particolare, sarà piacevole anche semplicemente passeggiare per stradine e vicoli che offrono scorci e particolari interessanti e suggestivi.

Una volta entrati nel centro storico, ci troviamo subito nella bellissima Piazza dell’Orologio. Questo probabilmente é il punto migliore per scoprire lo spirito di una città che in passato è stata governata da Romani, Veneziani e Austriaci.

L’interno della cinta muraria è un vero dedalo di vicoli lastricati in pietra e piazze nascoste tra le quali si incontrano chiese cattoliche e ortodosse e negozi di souvenir per ogni gusto.

La prima attrazione di una certa importanza é sicuramente la cattedrale di San Trifone, patrono della città. Fortemente danneggiata dal terremoto del 1979, é stata completamente restaurata. L’interno è un capolavoro di architettura gotico-romanica, con colonne corinzie alternate a pilastri di pietra rosa che sostengono coperture a volta. I campanili, in stile barocco, sono stati aggiunti successivamente, nel 1667.

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Cattedrale di San Trifone

Altre due sono le chiese che meritano una particolare attenzione: San Luca e San Nicola.

San Luca

Questa chiesa fu costruita nel 1195 come chiesa cattolica, ma successivamente fu usata serenamente da entrambe le comunità, sia cattolica che ortodossa. L’aggiunta di un secondo altare ortodosso proprio accanto a quello cattolico, testimonia questa usanza.

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San Luca

San Nicola

Questa chiesa è invece il classico tempio ortodosso, con un interno semplice e disadorno, costruito nel 1909 e introdotto da un intenso profumo di cera e incenso.

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San Nicola

 

Conclusioni

Dopo un ultimo giro tra stradine, piazzette e mercatini ricchi di singolari oggetti di artigianato locale, la visita può dirsi completata. Non rimane che l’imbarazzo della scelta per un buon pranzo , in uno dei numerosi ristoranti presenti un po’ ovunque nel centro storico.

Ovunque potrete gustare dell’ottimo pesce di tutte le varietà, cucinato in diverse varianti. Del buon vino bianco locale, accompagnerà degnamente tutti piatti di pesce. Resterete meravigliati dai prezzi così contenuti.

Una curiosità per gli amanti dei gatti: esiste nel centro storico, un singolare e curioso museo del gatto veramente interessante che consiglio di visitare.

 

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