Penisola di Neringa – Alzi la mano chi sa dove si trova.

Neringa

 

Penisola di Neringa – Lituania. Una lingua di sabbia dalla natura prepotente.

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Neringa – Lituania
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Neringa – Duna Parnidis

Un giorno, osservando senza alcun preciso motivo la cartina dell’Europa, mi sono incuriosito della  striscia di terra che unisce la Lituania, dal porto di Klaipeda, all’Exclave Russa di Kaliningrad. La curiosità era così forte che ho voluto approfondire. Ho individuato il nome di tale lingua sabbiosa  e sono andato quindi a cercare foto, nomi dei villaggi, del capoluogo, un po’ di storia e caratteristiche del luogo per poter organizzare il viaggio.

Polonia-Russia-Lituania
Lituania

Il territorio oggetto della curiosità si chiama Penisola di Neringa o Penisola dei Curoni o Penisola Curlandese. I suoi villaggi più o meno grandi sono tre: Joudkrantè, Pervalka e Preila; il capoluogo  è la bellissima cittadina di Nida.

Impressioni

L’impressione che mi hanno fatto questi luoghi rispecchiava intanto quanto avevo già visto sui libri, letto e immaginato; è difficile descrivere le sensazioni provate nel vedere e camminare su queste gigantesche dune, incontrare una fauna così varia con alci, caprioli e volpi che ti attraversano la strada, le case dei  pescatori molto particolari e variopintesembra  di essere veramente in un altro mondo. Se non avessi organizzato un viaggio in queste zone, mi sarebbe veramente mancato qualcosa d’importante, singolare e particolarmente affascinante da raccontare e condividere.

Descrizione geografica

La penisola di Neringa è più propriamente un lido, ossia una formazione tipica dell’ambiente lagunare formatasi con il progressivo accumulo di sedimenti sabbiosi e che di fatto isola la laguna interna dal mare aperto.

E’ una striscia di terra sabbiosa lunga circa 90 chilometri di cui 50  in territorio lituano ed il rimanente in territorio russo. Ha una larghezza massima, nei pressi del capoluogo, di poco meno di 4 chilometri ed una larghezza minima di 380 metri presso il paese russo di Lesnoje.

La punta settentrionale della penisola è separata dalla città di Klaipėda e dalla Lituania continentale da un canale largo 300 metri.

 

Album  Fotografico di Neringa

 

Un po’ di storia

Secondo le leggende baltiche, la penisola  fu creata da una forte ragazza di nome Neringa,  figlia di un pescatore che costruì la striscia di terra per proteggere i pescatori dalle grandi onde provenienti dal mare e consentire loro la pesca. In realtà la formazione del lido risale a 5.000 anni fa.

Nel IX secolo in questa terra sorse una località di nome Kaup, importante punto commerciale pagano, che non è stata ancora portata alla luce. I Cavalieri Teutonici occuparono queste terre facendo base a Klaipeda.

Nel XVI secolo, a causa dell’erosione e del massiccio disboscamento, le dune cominciarono a crescere seppellendo sotto la sabbia numerosi villaggi. Il governo prussiano finanziò allora, a partire dal 1825, un rimboschimento su larga scala per arrestare l’avanzata delle dune. Per questo rimboschimento furono impiegati anche gran parte dei soldati napoleonici fatti prigionieri durante l’invasione della Russia, molti dei quali morirono proprio a causa delle zone malsane dove erano costretti a lavorare in condizioni estreme. Per questo motivo tra Nida e il confine russo, esiste una zona chiamata appunto Valle della Morte.

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Neringa – Vecchio cimitero con Krikstas

Grazie a questi interventi la penisola è oggi ricoperta al 70% da boschi.

Visita di Neringa

Dal porto di Klaipeda con pochi euro, si prende il traghetto e si sbarca  a Smiltyne da dove, dopo un paio di chilometri, si raggiunge un casello con la sbarra dove, dietro il pagamento di un ticket, si accede al Parco Nazionale della Penisola Curlandese. In effetti tutta la penisola è un parco, la strada di accesso una sola e quindi il biglietto d’ingresso è inevitabile.

Dopo circa 10 chilometri incontriamo il primo paese o villaggio che dir si voglia dal nome strano: Joudkrantè.

Fiorito nella seconda metà del XIX secolo come principale centro di estrazione dell’ambra, Joudkrantè è oggi un affermata località turistica particolarmente apprezzata per la bellezza degli scorci paesaggistici che offre sul Mar Baltico.

Video di Joudkrantè senza commento Audio

La maggior parte delle attrattive del paese è legata appunto al contesto paesaggistico nel quale si trova inserito, ma un’altra bellissima e singolare attrazione consiste nella Raganu Kalnas, ovvero la ” Collina delle Streghe”, una sorta di galleria all’aperto con tante e svariate sculture grottesche immersa nella foresta che si estende sulle dune di sabbia a poche centinaia di metri dall’abitato.

Passato il borgo di Joudkrantè, proseguiamo per circa 15 chilometri, superiamo l’altro villaggio di Pervalka e prima di raggiungere Preila, troviamo un parcheggio sulla nostra sinistra dove lasceremo l’auto e c’incammineremo a piedi verso il mare, passeggiando sulla stupenda duna di Vecekrugas, alta circa 70 metri. Godrete di un panorama mozzafiato, indescrivibile…vi sembrerà di essere in un altro mondo.

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Neringa – Duna Vecekrugas

Mentre camminerete su questa gigantesca duna, dovrete pensare che un tempo sotto i vostri piedi si trovava un piccolo villaggio con una famosa locanda dal nome appunto Vecekrugas, coperta completamente dalla sabbia e mai riportata alla luce.

Tornati al parcheggio, riprendiamo l’auto e dopo un paio di chilometri arriviamo nel villaggio di Preila.

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Penisola di Neringa – Nei pressi di Preila

Preila si trova sulla strada principale 167, che funge da collegamento tra Nida e Klaipėda. E’ un piccolo ed accogliente borgo di pescatori che si trova a circa 2 chilometri dal Mar Baltico. La maggior parte delle case sono del diciannovesimo secolo, molto variopinte, caratteristiche e uniche nel loro genere.

Nato nel 1843, con l’arrivo degli abitanti provenienti dai vicini villaggi dell’interno inghiottiti dalle dune di sabbia, fu subito dotato di una “scuola di villaggio”. All’inizio del XX secolo c’erano già 250 abitanti che ampliarono la scuola e costruirono un albergo. Nell’anno 1961 l’insediamento fu incorporato nella regione di Neringa.

Dopo aver fatto anche un po’ di birdwatching presso una colonia con migliaia di cormorani e aironi nei paraggi, si punta finalmente su Nida, capoluogo della regione e nota località turistica.

L’antico villaggio di pescatori di Nida, situato a 35 chilometri a sud di Smiltyne è la principale località turistica della penisola, l’oasi naturalistica più affascinante di tutta la Lituania. Ogni anno da questa minuscola cittadina passano più di 200.000 visitatori, attratti dal fascino delle acque spumeggianti della laguna, dalle vaste distese di sabbia gialla, dalle pinete e dalle tipiche costruzioni di legno.

Nel 2000 l’UNESCO ha inserito queste zone tra i patrimoni dell’Umanità.

Oltre al locale Museo ed alla Fattoria Etnografica dei pescatori, situata al n° 4 di Nagiliu, sarà bello visitare tutto il borgo passeggiando lentamente, senza una precisa meta, per tutto il centro, tra le costruzioni tipiche di legno variopinte e molto particolari, tra i pittoreschi negozi ed i tanti locali singolari presenti un po’ ovunque. Anche nei pressi del porticciolo potrete trovare diversi locali dove bere e mangiare. I banchetti di ambulanti sono disseminati un po’ per tutto il borgo e offrono prodotti di artigianato veramente validi sia per il costo che per la particolarità degli oggetti, come ambra, articoli in legno e coperte.

Una visita la merita sicuramente anche il Vecchio cimitero di Nida, situato vicino alla chiesa luterana, con tombe e lapidi particolari immersi in un bosco suggestivo. Nella parte nord si possono vedere le tipiche Krikstas, lapidi di origine pagana.

 

Breve video del borgo di Nida

 

Altre due sono le visite obbligate:

La casa di Thomas Mann, noto scrittore e saggista di Lubecca, che qui dimorò all’interno di un grazioso cottage dal tetto di paglia che pare uscito da un racconto di fiabe, oggi trasformato in museo dello scrittore e della sua famiglia.

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Nida – Casa di Thomas Mann

La duna Parnidis, tra le più grandi del parco; alta poco più di 50 metri, dalla sua sommità si gode un panorama veramente singolare. Parnidis è classificata come una duna Viva o Mobile, nel senso che è ancora in movimento, tant’è che esistono dei camminamenti entro i quali sarà obbligatorio spostarsi senza oltrepassare le staccionate: un passo in punti critici può portare alla base della duna anche una tonnellata di sabbia (al contrario di questa, la duna Vecekrugas, menzionata in precedenza, è una duna morta, ovvero ormai stabile che non risente più di alcun spostamento).

Breve video della Duna di Parnidis

A questo punto, chi ha tempo può proseguire verso sud fino al vicinissimo confine russo, per fare una piccola escursione anche nella Valle della Morte, una pianura tra Parnidi e Grandi Dune, legata alla guerra franco-prussiana del 1870-1871. Alcune fonti storiche raccontano che dopo la guerra i tedeschi stabilirono qui caserme per prigionieri francesi. I Francesi furono usati come forza lavoro per piantare alberi e rafforzare le dune. A causa delle condizioni estreme i prigionieri spesso morivano e venivano sepolti nella sabbia.

Terminata la visita della Penisola di Neringa, si torna verso nord, a Smiltyne ed in attesa del traghetto che ci riporta sul continente, possiamo dedicare un po’ di tempo anche a questo piccolo borgo, situato proprio davanti a Klaipeda, con bellissime spiagge di sabbia bianca e dune,  dove potrete visitare anche un interessante acquario con relativo spettacolo di delfini.

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Nida – Tipica catasta di legna
Note – Avvisi – Consigli – Curiosità
Vorrete scusare la qualità dei video…fanno parte delle mie prime esperienze e sono anche senza commento audio.
I prezzi sono molto accessibili sia per il traghetto, che per  l’ingresso al parco, ristoranti, alberghi o appartamenti. La disponibilità e gentilezza degli abitanti è totale, però un po’ d’Inglese è indispensabile.
A Preila troverete un paio di ristoranti sul piccolo lungo mare veramente buoni, dove si mangia anche del buon pesce.
Non esistono problemi di parcheggio.
Per godersi in pieno la penisola, respirare la sua atmosfera veramente unica e particolare e premesso che per visitare i diversi luoghi di interesse, spiagge e dune, dovrete spostarvi molto a piedi, consiglio almeno un paio di pernottamenti a Nida in maniera da avere almeno tre giorni pieni da dedicare a tutto il territorio. Vista la breve distanza tra i villaggi, Nida è la base strategicamente giusta dove soggiornare.
Per eventuali contatti inviare email al seguente indirizzo: [email protected]




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