Nida – La Città dei Curoni


Nida – Impressioni e motivazioni del viaggio


Nida è il capoluogo simbolico della Penisola dei Curoni conosciuta anche con il nome di Penisola di Neringa o Penisola dei Curi.

Ho deciso di visitare questa cittadina in quanto Nida è la principale località turistica della penisola di Neringa.

Originariamente era un importante villaggio di pescatori e si trova a pochi chilometri di distanza dal confine russo, ovvero dall’exclave di Kaliningrad.


Nida. Mappa della Penisola di Neringa, segno del confine con kaliningrad.

Questa penisola è una striscia di terra lunga circa 70 chilometri e larga mediamente 3 chilometri. Si stacca da Klaipeda, l’unico porto a nord della Lituania, ed arriva  a sud fino a Zelenogradsk, una località delll’exclave russa di Kaliningrad.

E’ una regione molto particolare. Ha caratteristiche desertiche, ma a tratti è avvolta da foreste incredibili, abitate da una fauna ricca e varia costituita da alci, cervi, cinghiali e molti altri animali. Gli aironi e i cormorani formano qui due tra le più grandi colonie al mondo di queste specie di uccelli.

Nida. Panorama caratteristico della penisola di nerinmga nei pressi di nida.

Rimandiamo però ad un altro mio articolo ( Penisola di Neringa ) le caratteristiche di questa penisola e parliamo invece di Nida, splendida e singolare cittadina dal sapore e dalle caratteristiche prettamente baltiche.


Nida – Cosa Vedere



Questo antico e incantevole villaggio, menzionato già nel 1385, è l’insediamento più grande del comune di Neringa e la principale località turistica della penisola.

Pur essendo una piccola località e non avendo strutture artistiche o architettoniche da visionare, è ricca di curiosità turistiche apprezzabili. Raramente le potremo trovare in altri parti dell’Europa.

La prima curiosità che vi attirerà, sarà sicuramente la miriade di strane banderuole presenti in ogni abitazione.

Questi strani oggetti, fissati in cima ad un lungo palo nei giardini o sui tetti, rappresentano dei veri e propri “Stati di Famiglia” . La barca significherà che il capofamiglia è un pescatore e il numero riportato sotto la barca il suo anno di nascita. Altri simboli indicheranno il numero dei figli e il loro sesso, e così via.

Nida. Banderuola con i simboli della composizione della famiglia.
Banderuola

Chiunque, conoscendo il significato di tali simboli, potrà conoscere la composizione ed alcune caratteristiche della famiglia proprietaria di quella banderuola.


Museo Etnografico

Il Museo Etnografico è una visita assolutamente da non perdere. Possiede una ricca documentazione sulla vita quotidiana dei pescatori nei villaggi della zona.

Nida. Ingresso del caratteristico Museo Etnografico.
Museo Etnografico

Allocato in una vecchia e tipica costruzione del luogo, la sua visita sarà interessante anche per osservare lo stile e le caratteristiche costruttive.


Chiesa evangelico-luterana

Altra attrazione turisticamente interessante e singolare  da non perdere, è la chiesa Evangelico-Luterana costruita nel 1888.

Si trova in cima ad una collinetta ed è circondata da un piccolo cimitero. Anche questo merita una visita per la sua singolarità. Infatti è molto caratteristico per le originali croci delle tombe. Tutte questa hanno la forma di uccello, di pianta o di cavallo e la loro misura e il disegno dipendono dall’ età e dal sesso del defunto.

Galleria dell’Ambra

Nelle immediate vicinanze della chiesetta, una galleria dedicata all’ambra farà la gioia delle signore, con un’esposizione di splendidi esemplari. D’altronde qui ci troviamo nella patria dell’ambra.


La casa di Thomas Mann

La casa, con relativo museo, di Thomas Mann è anche questa una visita obbligata.  Scrittore tedesco molto legato a  Nida, qui trascorreva le sue estati, in una casa che si fece costruire con “Vista Italiana”.

Duna Parnidis



Ma l’attrazione principale di Nida è data sicuramente dalla Parnidis Kalnas, la duna di Parnidis.

Nida. Particolare della Duna Parnidis.
Duna Parnidis

Questa duna è una collina di sabbia alta 52 m ed è l’ultima duna mobile della penisola. E’ possibile salirvi sopra tramite scale in legno che si raggiungono seguendo la costa. Da lassù si gode di una sorprendente vista su Nida, la laguna, il mare e il “Sahara lituano”. Questa enorme striscia di sabbia si estende oltre il filo spinato del confine con la frontiera della Russia.

Nida. veduta del Sahara Baltico dalla duna Parnidis.
“Sahara Baltico”

E’ un luogo fragile con sabbia instabile, dove crescono piante rare. Non è possibile allontanarsi dai sentieri. E’ considerata una Duna Mobile e pertanto è vietato camminare fuori dei sentieri per evitare la caduta in basso di tonnellate di sabbia.

Un passo fatto sul bordo della duna, al di fuori del sentiero, può smuovere una quantità di sabbia tale che può arrivare a circa una tonnellata, a valle della duna.

Per chi ha fretta, può raggiungere la duna anche con l’auto, parcheggiando nel grande e comodo parcheggio nelle immediate vicinanze.

Nella piazza principale di Nida, si potranno trovare ristoranti, locali, noleggio di bici ed anche un piccolo mercato costituito da banchi che, oltre all’inevitabile ambra, vendono molti oggetti dell’artigianato locale, tra i quali bellissimi plaid con disegni tradizionali a costi veramente irrisori.

Le caratteristiche costruttive dei fabbricati ed alcune casette presenti in questo spiazzo, ci faranno sentire veramente come in un altro mondo. Una tranquilla e rilassante passeggiata tra i giardini lungo la riva, amplificheranno ancora di più il piacere di trovarsi nel lontano Baltico.


Nida – Prodotti e Piatti tipici


Gli abitanti della Lituania non hanno un orario per mangiare e sono particolarmente attratti dai piatti affumicati. Tra questi troviamo il Baracchino affumicato, un tradizionale pesce che si pesca lungo le coste di Nida.

L’Ossicocco un particolare piatto vegetariano con erbe di palude e mirtillo rosso, particolarmente apprezzato la sera della vigilia di Natale ed il pane fritto sono altre due specialità

Un altro piatto interessante, questa volta di carne, è costituito dai “Cepellinai”, sorta di enormi dirigibili ripieni, il cui impasto bianco trasparente è ottenuto dalle patate grattugiate e strizzate. È il piatto nazionale, insieme alla salsiccia di patate, che è fatta con lo stesso impasto più la pancetta. 

Per quanto riguarda la birra, non abbiamo che l’imbarazzo della scelta. Esistono oltre 200 tipi di birra autoctona. Personalmente quella che ho preferito è stata la Svyturys.


Nida – Conclusioni


Ogni anno, da questa minuscola cittadina, passano più di 200.000 visitatori, che per raggiungerla attraversano tutta la penisola, passando anche dai villaggi di Smiltynè, Joudkrantè, Pervalka e Preila, tutti piccoli, ma bellissimi e caratteristici villaggi dalla tipica atmosfera nordica che vi invito a visitare.


Nida. Passeggiata lungo mare.
Passeggiata lungo mare

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