Contributi di viaggio

I Viaggi di Alessandro

Mese: Maggio 2024

Lubiana vista dall'Alto.

Lubiana – La città del Drago

Lubiana. Il castello la domina dall’alto della collina, il drago troneggia  sul Ponte, il parco é il suo polmone verde e Il fiume  le dona  un’impronta inconfondibile grazie ai suoi interessanti ponti.

Benvenuti a Lubiana


Lubiana – Prima Impressione – Piazza Presernov

Il primo approccio con la città , la  piazza Presernov, ci lascia  subito incantati. Da qualunque parte ci giriamo, non vediamo altro che bellezza. Bei palazzi molto ben curati e negozi in armonia  con l’ambiente.

Lubiana. Piazzza Presernov, il fulcro della città.

Questo grande spazio scenograficamente aperto sul fiume Ljubljanica, già al suo interno raccoglie diverse attrazioni di particolare interesse turistico. Tra queste lo strano ed originale ponte a tre vie,  il monumento a Preseren, un grande poeta sloveno e la chiesa dei Francescani in stile barocco italiano.

Il Fiume Ljubljanica

Ma in modo particolare ci sentiamo circondati ed attratti da questo importantissimo fiume, la Ljubljianica. Questo fiume regala alla città qualcosa di unico e singolare, un’atmosfera inconfondibile grazie ai suoi interessanti ponti e pittoreschi lungofiume del centro storico cittadino.

Lubiana. Il fiume.

I Ponti sul fiume

I ponti sotto i  quali scorre il fiume, sono tanti e molto utili, oltre che caratteristici. Sicuramente il primo per importanza è il famoso ponte dei  dragoni, dove troneggiano ai quattro lati altrettanti  draghi.

Lubiana. Il Ponte dei Dragoni.

Il Drago è divenuto ormai il simbolo della  città, grazie ad un’antica leggenda.

Per non parlare poi del ponte  dei macellai che unisce la riva sinistra al mercato e alla  cattedrale. Più a sud il ponte pedonale unisce il centro storico con la parte moderna di Lubiana ed infine, il ponte dei Calzolai dove sorgevano  un tempo le botteghe di questi artigiani da cui anche il nome del ponte.

Le sponde della Ljubljanica oggi sono un vivace punto di ritrovo per le bellissime passeggiate, con numerosi caffè e ristoranti all’aperto.

Ed é proprio per tutto questo che  si può affermare, a ragion veduta, che Il fiume Ljubljanica dona alla città, un’impronta inconfondibile.

Lubiana. Turisti che passeggiano lungo fiume.

Lubiana – Il Centro Storico

Lubiana. Centro storico visto dall'alto.

La parte del centro storico più frequentata e più ricca di interessi artistico-culturali, è tutta quella zona che si trova all’interno dell’ansa della Lubljanica, ai piedi del castello.

Ampi spazi dove potersi sedere ad un tavolo a chiacchierare. Belle strade piastrellate e bei palazzi. Vicoli caratteristici, angoli pittoreschi della città  alta e tanti, tanti locali uno accanto all’altro lungo le rive del fiume dove poter bere e mangiare.

Lubiana. Passeggiata lungo fiume,

Video con Commento Audio


Lubiana – Il Mercato Coperto

Una volta attraversato il ponte a tre vie, lunga la riva destra del fiume, troviamo l’originale mercato. Un lungo colonnato coperto, sorretto da colonne in stile neo-dorico.

L’architetto Plecnik, che molto aveva lavorato alla ristrutturazione di Lubiana, ideò questo tipo di mercato coperto con l’intento di superare la concezione del mercato centrale al coperto.

Lubiana – La Cattedrale

L’attrazione più appariscente e forse la più visitata, è sicuramente il castello. Ma  prima di salire sull’affollatissima funicolare che conduce in cima alla collina, una visita dovuta è quella alla Cattedrale di san Nicola, proprio nelle immediate vicinanze della funicolare.

Sulla facciata è stato  posto un volto di Cristo risalente al XIV secolo. Gli ingressi, sono tutti protetti da bellissimi  portoni in bronzo.

Lubiana. Interno della Cattedrale.

L’interno colpisce per l’ariosità e la ricchezza decorativa. Anche in questo caso, specialmente per quanto riguarda gli affreschi, la mano  dell’artista é stata quella di un   Italiano Giulio Quaglio. Altro Italiano è stato il progettista di questa sontuosa Cattedrale: Andrea Pozzo.

Lubiana – Il Castello

Il castello, concepito come monumento nazionale, apre le  proprie porte per sviluppare nuove esperienze con la città sottostante che per troppi anni l’aveva dimenticato. Al suo interno si possono visitare diverse attrazioni, ed usufruire anche di servizio bar e ristorante. Ma l’attrazione più interessante, dal punto di vista fotografico, è sicuramente la visuale sulla città dall’alto della torre di osservazione.

Da quassù é  ben visibile il forte cambiamento della vecchia Lubiana, che al di là della riva sinistra del fiume è andata gradualmente  modernizzandosi.

Lubiana. Panorama visto dal castello.

Ma se fino ad ora abbiamo dovuto camminare, anche se pur poco, per  spostarci da un monumento all’altro,  passeggiando per le strade del centro storico basterà guardarsi attorno per ammirare i vari monumenti e le varie attrazioni turistiche.

Il Centro Storico

Il  centro storico racchiude fontane monumentali,  file  di palazzi barocchi ben curati e le vetrine più scic della città, allocate nei più bei palazzi storici di Lubiana.  Percorrendo la via Stritarjeva, anche questa con belle fontane ,  la passeggiata avrà un fascino particolare tra un misto di arte ed originali spunti per lo shopping più vario.

La Parte Moderna

Lubiana è  la città dai due volti. Fino ad ora abbiamo ammirato vecchi palazzi, chiese, fontane e vecchi locali lungo il fiume, ma la città è molto apprezzabile anche sotto l’aspetto moderno.

Stiamo parlando della Lubiana del XX secolo, con le sue belle piazze ampie e moderne, grattacieli, il parlamento ed il suo spettacolare parco  Tivoli.

Lobiana. Vista dall'Alto della Piazza Kongressin.

Piazza Kongressin

La Kongressin trg è la più grande piazza di Lubiana. E’ forse la più  spettacolare con il suo parco annesso, all’ombra dei platani. Su questa piazza si affacciano importanti palazzi tra i quali emerge per la sua bellezza, quello del Rettorato.

Una grande ancora posta nel 1954, ricorda l’annessione definitiva del  litorale adriatico alla Slovenia. Nei pressi, in una piccola piazzetta, uno strano monumento é stato realizzato per ricordare le vittime di  tutte le  guerre.

Il Palazzo del Parlamento

Imboccando il viale Subiceva Ulica, davanti ad una grande piazza con due grattacieli ed una fila di bandiere di tutti  i paesi d’Europa, possiamo ammirare il palazzo del Parlamento. Fu costruito tra 1954 ed il 1959, inizialmente come palazzo dell’Assemblea Popolare Socialista di Slovenia.

Lubiana. Vista dalll'Alto della parte moderna.

Il Parco Tivoli

A questo punto siamo quasi arrivati all’ultima imperdibile  attrazione di Lubiana. Il suo  polmone verde, il refrigerio dal caldo estivo  per i suoi cittadini e non solo. L’enorme e stupendo parco Tivoli.

Un sottopasso ferroviario, c’introduce all’interno del parco, dove un lungo viale conduce al castello di Tivoli.

Questo grande polmone verde è il luogo adatto per lunghe pedalate, visto i numerosi percorsi  ciclabili, tracking attraverso  i suoi boschi e grande refrigerio intorno ai suoi laghetti corredati di piccoli locali per il ristoro.

La chiesa Ortodossa dei Santi Cirillo e Metodio

All’uscita dal parco, sulla  sinistra, la nostra attenzione viene  attirata da una piccola chiesa ortodossa dedicata ai santi Cirillo e Metodio il cui  interno, che ricorda molto quello delle caratteristiche chiese russe, merita di essere visitato.

Le serate a Lubiana

E dopo aver camminato una giornata intera sotto il caldo sole estivo, Lubiana vi offrirà una serata fresca, fatta di allegria tra i tanti locali lungo il fiume, insieme ai turisti che per la loro numerosa presenza, confermano quanto sia interessante e bella questa città.………………………..Lubiana, un meta assolutamente da visitare.

Lubiana. Veduta notturna dei locali illuminati.

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Pamplona-la città dei tori

Pamplona – La città dei tori


Pamplona. Plaza del Castillo e la Via Estafeta.

Pamplona. Plaza del Castillo e a destra la più pericolosa via durante la corsa dei tori, in quanto molto stretta: via Estafeta.


Pamplona – Introduzione

Questo video è dedicato ad una città dei Paesi Baschi (Spagna) che rappresenta il centro economico, politico, amministrativo e culturale più importante della Navarra. Uno dei luoghi più conosciuti di tutti i Paesi Baschi, soprattutto per la fiera di San Fermin, vera e propria follia collettiva, durante la quale la città, in pratica, quintuplica i suoi circa 200.000 abitanti.

Stiamo parlando di PAMPLONA, la città meglio conosciuta per l’Encierro, la pazza corsa dei tori attraverso il centro storico.

Fiera di San Fermin

Per l’inaugurazione della  fiera di San Fermin, allo scoppio di un petardo, vengono aperti i cancelli del recinto dei tori sorteggiati.

I tori cominciano a correre lungo la salita che porta nel centro storico incontrando i primi gruppi che danno il via a questa vera e propria follia, correndo come disperati inseguiti dai tori.

Tutto avviene attraversano il vero e proprio centro storico tra stradine strette e piazzette. I tori continuano ad inseguire i Sanfirmini, incornandoli e calpestandoli, fino ad imboccare la micidiale e fatidica  Via Estafeta.

Questa è la via più pericolosa in quanto lunga, stretta e senza ripari.

Finalmente dopo una pazza corsa  di circa 850 metri, che ha lasciato per terra feriti più o meno gravi e qualche volta anche morti, termina l’Encierro ovvero il trasferimento dei tori dal recinto alla Plaza de Toros. Qui i tori vengono rinchiusi ognuno nel proprio box in attesa dell’imminente corrida.

Pamplona. La Plaza de Toros

La Città – Quartiere della Navarreria

Ma Pamplona fortunatamente non  è solo San Fermin e la corsa dei tori; pur conosciuta dalla maggioranza delle persone per questa festa, la città è ben più apprezzata per le sue attrazioni artistiche ed architettoniche.

Il suo splendido Casco Antiguo (l’antico centro) è ricco di storia, caratteristico per le sue stradine, vicoli, palazzi, chiese presenti un po’ ovunque.

Pamplona è la città degli estremi opposti. Bagni di folla, fiumi d’alcool e pazzie durante la settimana di San Fermín. Una pacifica e sorniona atmosfera d’altri tempi in tutto il resto dell’anno.

Una delle città spagnole con il più alto livello di qualità della vita.

La visita della città non può che cominciare dalla plaza del Castillo, punto di ritrovo e di riferimento per i tutti i cittadini e non, un punto dove tutti prima o  poi devono passare.

Plaza de Castillo

La piazza fa parte del quartiere Navarriauno dei tre quartieri in cui la città è divisa e che una volta erano in guerra tra loro. Questo quartiere è il più antico ed offre diverse attrazioni molto interessanti.

Pamplona- Plaza de Castillo, la principale piazza dim Pamplona.

La stessa Plaza Castillo è di per sè un’attrazione bellissima. E’ il centro nevralgico della vita cittadina, un vero salotto nonché teatro dei più importanti eventi pubblici. E’ fiancheggiata da eleganti palazzi e caffetterie, tra cui lo storico Caffè Iruña.

Fondato nel 1888 fu il primo locale della città illuminato con la luce elettrica.

E’ un elegante locale, molto vasto, arredato con sedie, tavoli, lampade dell’epoca. Questo era il bar preferito dallo scrittore Hemingway che qui scrisse molte pagine dei suoi  libri tra cui: Per chi Suona la Campana.

In prossimità della  sede del Banco de Espana, a sud della Plaza del Castillo, spicca il superbo Palazzo della Navarra, attualmente sede ufficiale della omonima provincia.

Pamplona. Pazade la Navarra

La Cattedrale

Passeggiando tra piazzette, negozi singolari ed angoli caratteristici, arriviamo nella parte alta della città. E’ qui che si trova la cattedrale di Pamplona, che provoca reazioni contrastanti.

C’è chi la considera una perla architettonica grazie alla sua solenne facciata e chi la descrive come una bella donna con orecchie d’asino, riferendosi alle massicce torri campanarie.

Bellissimo l’interno in stile gotico, che ospita pregevoli opere d’arte.

Pamplona. Interno della Cattedale in puro stile gotico.

Plaza Consistorial

Nella piccola ma suggestiva plaza Consistorial, il re Carlo III volle costruire il palazzo dell’Ayuntamento, ovvero il palazzo comunale.

Pamplona. Il palazzo dell'Ayuntamento.

Fu costruitio in ricordo dell’unificazione dei tre quartieri di Pamplona, nel 1423, che proprio in questo punto convergevano tutti: la Navarreria, San Cèrnin e San Nicola.

Il Mercato

Per gli amanti ed appassionati di mercati, proprio alla destra del palazzo delll’Ayuntamento, si trova un piccolo ma ben tenuto Mercado Publico, abbastanza fornito e molto pulito.


Pamplona – Gli altri due storici quartieri

A questo punto, per chiudere la visita del centro storico, non ci resta che dedicare un po’ di tempo anche agli altri due quartieri: San Cèrnin e Santo Nicola.

Sono molto simili tra loro, come struttura urbana, al quartiere Navarreria, ma con differenti attrazioni altrettanto interessanti.

Passeggiando per le caratteristiche vie e guardandoci intorno, potremo ammirare tanti particolari singolari e vecchi aspetti di questi quartieri rimasti integri fino ai tempi attuali.

Attraverseremo la bella Piazza San Francesco, sede della biblioteca storica pubblica di Pamplona. Un luogo a misura di famiglia con un’area giochi per bambini, bar e ristoranti che contribuiscono a creare un’atmosfera comune.

Pamplona. Plaza San Francisco.

Una visita dovuta sarà sicuramente quella alle due chiese che rappresentano questi due quartieri.

San Cèrnin, patrono di Pamplona, del XIII secolo, centro religioso della città, contribuisce non poco ad arricchire il patrimonio artistico di Pamplona e Santo Nicola, anche questa come l’altra hiesa, con funzioni di difesa militare.

La chiesa fu costruita nel XIII secolo e mostra un’architettura chiaramente ispirata allo stile gotico.


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La Parte Nuova della Città

Per apprezzare meglio Pamplona e per avere un quadro più completo della città, dobbiamo uscire dal Casco Antiguo e dalle sue strette vie e piazze.

Dobbiamo imboccare il viale Carlo III che dalla Plaza del Castillo ci porta fuori dal centro storico, per ammirare la parte moderna della città.

Pamplona – L’Ensanche

Passeggiando per i suoi bei viali e piazze, ricchi di verde, con le loro belle fontane, cominciamo ad apprezzare un’altra Pamplona.

Anche qui la città è ricca di attrazioni importanti , con bei palazzi ed importanti monumenti.

Uno questi è l’Encierro inaugurato il 6 Luglio del 1994, a pochi metri dalla confluenza dell’Avenida de Roncisvalle e Carlo III. Si tratta di un gruppo scultoreo composto da diciannove figure, che rappresentano un’istantanea della corrida nel tratto più pericoloso dell’Encierro: la via Estafeta.

Pamplona. Monumento all'Encierro.

Pamplona – Il Parco cittadino

Pamplona è anche la città basca che detiene la più alta percentuale di verde per abitante di tutta la  Spagna. Lo si può notare anche dai Giardini della Taconera, il parco principale della città, che si trova proprio  vicino al cuore di Pamplona.

Pamplona. I giardini della Taconera visti dall'alto.

Il Parco occupa una superficie complessiva di circa 90 mila metri quadrati. Oltre alle varie specie di piante e fiori, diversi sono i monumenti importanti all’interno del parco.

Proprio grazie alla sua vicinanza al centro storico, imboccando il Paseo di Ronda, dopo una beve e piacevole passeggiata sulle mura, ci ritroveremo nella parte alta del centro storico.

Pamplona. Il paseo de Ronda.

Avremo così completato la visita di  questa città capoluogo della Comunità Autonoma della Navarra e centro strategico della regione dal quale è possibile visitare facilmente tutte le altre città e paesini che la circondano

Pamplona. Il centro storico visto dall'alto.

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I borghi del “Fiume Sorgue”

Fiume Sorgue. Fontaine de Vaucluse vista dall'alto col drone.

Introduzione

Fiume Sorgue: queste due località della Provenza, l’Isle sur la Sorgue e Fontaine de Vaucluse, devono entrambe la loro nascita e il loro sviluppo ad un fattore in comune: il corso del fiume Sorgue. Lungo appena una trentina di chilometri, la sua sorgente ispirò al poeta aretino Francesco Petrarca  i celebri versi di “Chiare, fresche e dolci acque”.

Proprio per la purezza ed abbondanza di acqua sorgiva, il piccolo borgo Fontaine de Vaucluse, si è sviluppato  esattamente in questo luogo.

Fiume Sorgue. Fontaine de Vaucluise. La purezza dell'acqua del fiume sorgue.

Appena giunto nel borgo, non nascondo la mia grande sorpresa nello scoprire un museo inaspettato.

Proprio qui ,  a 800 chilometri di distanza dal sua città natale, Arezzo, la presenza del nostro poeta italiano Francesco Petrarca , con un museo ed una piazza dedicati esclusivamente a lui. E’ proprio in questo borgo dove il poeta visse a lungo ed incontrò Laura de Sade.

E’ con lei che nacque la famosa storia dei mitici amanti della Sorgue.

Fontaine de Vaucluse

Fontaine-de-Vaucluse è un vecchio villaggio dove è bello passeggiare all’ombra degli alberi e guardarsi intorno per osservare tanti piccoli e simpatici particolari.  Le ruote a pale, sono una  caratteristica costante di questo borgo, e testimoniano quanto importante fosse  sfruttare la forza dell’acqua per i vari lavori.

Una vecchia ed antica cartiera è tutt’ora presente ed operativa nel villaggio.  Produce carta con gli stessi  sistemi  che venivano usati nel XV secolo, e opera grazie a questa ruota a pale perfettamente funzionante.

Fiume Sorgue.Ruota a pale, per il funzionamento di una vecchia  cartiera

L’interno, nei locali non più sfruttati dall’attività cartaria, è stato trasformato in museo e piccolo centro commerciale.

Passeggiando lungo le strade, non esitate a entrare in uno dei negozi di artigianato locale per farvi un’idea di ciò che si produce nella regione.

Fiume Sorgue. Percorso in canoa.
Fontaine de Vaucluse e L'Isle de la Sorgue.

E adesso lasciamo questo piccolo, ma interessante villaggio, per proseguire il nostro itinerario lungo le rive della Sorgue. Solo 10 chilometri ci separano da un’altra cittadina che, come Fontaine de Valcluse, deve la sua vita ed il suo sviluppo a questo, seppur breve, ma importantissimo fiume, forse uno dei più importanti della Francia.


Video con Commento Audio

L’Isle sur la Sorgue

Fiume Sorgue. L'isle sur la sorgue vista dall'alto col drone.

Arriviamo a L’Isle sur  la Sorgue, verso l’ora di pranzo, un pasto fugace con una insalata mista, in uno  dei tanti locali situati lungo  i canali della Sorgue e cominciamo  subito il tour del borgo.

Circondata da diverrsi corsi d’acqua, L’Isle-sur-la-Sorgue, soprannominata la Venezia della Provenza, è un incantevole villaggio percorso da diversi canali, punteggiati da antiche ruote idrauliche in legno ricoperte di muschio, che un tempo erano più di 70.

Fiume Sorgue. In Canoa lungo uno dei canali di Isle sur la sorgue.

Strade vivaci ricche di negozi che espongono articoli tipici della zona, sapori e profumi provenzali, clima mediterraneo, abitanti accoglienti, sono gli elementi che contraddistinguono questa cittadina che ha saputo conservare uno spirito d’altri tempi.

E questo spirito di altri tempi, lo possiamo trovare anche nel mercato dell’antiquariato di cui il borgo è famoso in tutta la Francia e che si tiene due volte alla settimana.

Qui possiamo trovare veramente di tutto, dai vecchi giocattoli ad articoli vintage per la casa ed oggetti di arredamento veramente singolari.

Cosa vedere a L’Isle sur la Sorgue

La città  non offre particolari attrazioni architettoniche, ma il quartiere della Città Vecchia è costituito da vecchi edifici, strade lastricate e grandiosi palazzi d’epoca. L’unica rilevanza architettonica è costituita dalla Cattedrale.

Al centro del borgo, in una piccola piazza alberata, si trova la bellissima Nottre Dame des Anges, il monumento più importante di questa bella cittadina. Dalla facciata spiccatamente romanica è un edificio semplice, ma allo  stesso  tempo piacevole. Ha un interno molto  particolare, sorprendente nella colorazione blu e oro delle colonne e delle volte.

Particolarmente in estate, la città viene vissuta in modo rilassante dagli stessi abitanti e dai turisti, che trovano refrigerio  durante il giorno lungo i canali…ma non solo di giorno; in modo particolare anche alla sera.

Cenare con un ottimo pasto, in uno dei tanti locali lungo la Sorgue, al fresco e al dolce scrosciare dell’acqua, sarà forse uno dei migliori ricordi che ci porteremo dietro, dal nostro viaggio in questa caratteristica e singolare cittadina della Provenza….L’Isle sur la Sorgue.

Fiume Sorgue. L'isle de la Sorgue. Cena lungo un canale.

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