
Lindos – Introduzione
Lindos. Ci sono luoghi in cui il tempo sembra essersi veramente fermato. Luoghi dove il bianco delle case incontra il blu eterno del mare.
Lindos è tutto questo.

Un mosaico di storia, bellezza e luce, scolpito sul fianco di una collina che guarda l’Egeo. Non servono parole. Basta guardare e lasciarsi trasportare.
Appena giunti nel parcheggio all’ingresso del paese, veniamo subito colpiti dalla splendida veduta sulla baia di San Paolo.

Già con un primo sguardo — o meglio, con un primo volo — su Lindos, ci rendiamo conto della particolarità del luogo: spazi stretti, case bianche addossate l’una all’altra e stradine tortuose che sembrano disegnare un vero e proprio labirinto, sovrastato dalla spettacolare acropoli.


Dentro il Borgo
Dopo aver ammirato Lindos dall’alto, finalmente ci addentriamo nel cuore del borgo.

Le stradine strette, le buganville colorate i muri in pietra ci accompagnano passo dopo passo in questo luogo dove il tempo sembra non essere mai trascorso.

Lindos è molto più di un semplice villaggio. E’ un labirinto di scorci pittoreschi, profumi mediterranei e dettagli che raccontano secoli di storia…raramente contrastati da tocchi di modernità.


Ma prima di immergerci nel suo passato, lasciamoci guidare dalla bellezza del presente ed ammiriamo questi vicoli, i tanti dettagli, i negozi caratteristici con la loro merce ben esposta ed angoli appartati in cui poter trovare anche un po’ di refrigerio.

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Lindos non è solo uno dei borghi più affascinanti dell’isola di Rodi (Grecia). Lindos è molto di più, è una delle tre antiche città libere dell’isola, insieme a Ialyssos e Kamiros.
Fondata già nel X secolo a.C., fu potente, autonoma, una città di navigatori, di commerci e di templi. Qui, tra le viuzze candide e le botteghe, il tempo sembra non trascorrere mai.


La chiesa della Panagia
Ma sotto questa quiete si cela una storia millenaria, scolpita nella pietra nella fede. Nel centro del villaggio di Lindos, si trova la chiesa della Panagia.


Il suo aspetto è inconfondibile specialmente se vista dall’alto, con la sua cupola rotonda e il campanile slanciato. Piccola ed apparentemente semplice dall’esterno, custodisce al suo interno una vera meraviglia di opere d’arte.
Una volta varcata la bassa porta d’ingresso, si entra in un ambiente intimo e raccolto, dominato da affreschi sacri con scene del Vangelo, con tratti bizantini e post-bizantini.


L’atmosfera è molto particolare e resa ancora più suggesstiva dalle numerose opere d’arte e sculture in legno, che non finniscono mai di sorprenderci….
Gli abitanti di Lindos sono molto devoti alla Panagia, e qui si celebrano alcune delle liturgie più sentite del villaggio.
Lindos – L’Acropoli
La sopportazione del caldo per aver visitato finora tutto questo, non è ancora finita. Ora occorre raccogliere tutte le residue forze per visitare l’attrazione clou di Lindos, ovvero l’acropoli.

Mentre il sole greco picchia impietoso e le cicale accompagnano ogni passo, la salita all’Acropoli di Lindos diventa un piccolo pellegrinaggio. Non ci sono più gli asinelli a portare i turisti: ora è solo il vento, la pietra e il silenzio antico a guidarti verso la vetta.


Ogni gradino racconta una storia: quella dei marinai che ringraziavano Atena, dei cavalieri che difendevano queste mura, e dei viaggiatori moderni che, come me, sfidano il caldo per respirare la storia.


Il dono che ci viene fatto raggiungendo l’acropoli, è il panorama stupendo che possiamo ammirare da quassù: l’azzurro infinito dell’Egeo e il bianco abbagliante del villaggio.
Una vista degna degli dei.
Quassù, nel punto più alto di Lindos, la storia si stratifica come le pietre sotto i nostri piedi. L’Acropoli non è solo un punto panoramico: è un vero e proprio scrigno di memorie antiche. Il cuore sacro del complesso è il Tempio di Atena Lindia, costruito nel IV secolo a.C., dedicato alla dea protettrice dei marinai.

Si racconta che qui giungessero pellegrini da ogni angolo del mondo greco per renderle omaggio.
Anche se oggi restano solo eleganti colonne e frammenti del passato, la forza simbolica di questo luogo è ancora intatta. Appena sotto, si incontrano le scale monumentali, un’antica scalinata che accompagnava i pellegrini verso l’altare sacro.

Dopo la visita all’Acropoli, è tempo di lasciare Lindos e rientrare a Rodi.
La fatica della giornata, il caldo intenso e i passi ancora da fare per uscire dal borgo sembrano svanire, quasi annullati dalla bellezza che ho avuto il privilegio di ammirare.
Tutto quello che ho visto oggi – dalla baia di San Paolo alle stradine bianche del paese, fino all’acropoli che domina il mare – è stato veramente un grande dono…così grande che non si potrà mai dimenticare.

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