Contributi di viaggio

I Viaggi di Alessandro

Mese: Aprile 2025

Spoleto. Panoramica sullla Cattedrale e sulla fortezza.

Spoleto-Cuore dell’Umbria

Chi ha visto la serie televisiva di Don Matteo, si ricorderà certamente di queste luoghi. In modo particolare di questa stupenda e scenografica attrazione. Stiamo parlando del Duomo di Spoleto sovrastato dalla possente fortezza.

Spoleto. Il Duomo e la fortezza

Sicuramente questa fiction ha contributo ad incrementare la notorietà di questa località, stimolandone ulteriormente la  visita. Ma per Spoleto non è stato certamente determinante. La sua storia, le sue attrazioni, i palazzi, i vicoli, le piazze, il tutto ancora ben conservato , sonno certamente sufficienti  per afffermare la sua fama turistica a livello addirittura internazionale.


Spoleto – Cosa vedere

Per visitare il centro storico vero e proprio e le attrazioni più note, dobbiamo salire nella parte più alta della città.

Spoleto. Salita verso la parte alta della città.

Chiesa di San Gregorio Maggiore

Ma prima di cominciare la salita, sul lato ovest della Piazza Garibaldi, troviamo subito  un importante attrazione: la chiesa di San Gregorio Maggiore.

Questo interessante esempio di architettura romana, fu edificato nel 1079. Il suo interno, semplice ma ricco di importanti affreschi, fu restaurato tra 1947 e 1950. Sul portico si apre la trecentesca cappella degli Innocenti, anche questa riccamente affrescata da famosi artisti di quel tempo.

Mano a mano che ci avviciniamo al centro storico, la passeggiata si fa sempre più interessante. Incontriamo vecchi locali storici, negozi ben curati che vendono prodotti tipici della regione, e qualche particolare artistico degno  di nota.

Finalmente arriviamo in piazza del mercato, in pieno centro storico.

Spoleto – Piazza del mercato

Spoleto. Piazza del mercato

La fontana dell’orologio ed i  vari negozi medievali, fanno da cornice perfetta a questo stupendo ambito.


Video con Commento audio


La città si è sviluppata sul colle Sant’Elia, un basso promontorio collinare alle falde del Monteluco. Per estensione  si colloca al 28° posto fra i comuni italiani.

Spoleto. Panorama

Spoleto è  uno dei principali centri turistici dell’Umbria, conosciuto a livello internazionale grazie al patrimonio storico, artistico, culturale e naturale offerto dalla città e dal suo territorio.

Spoleto – Anfiteatro romano

Lo dimostra anche questo anfiteatro romano costruito nel II secolo DC, anche se delle antiche strutture non restano ormai che poche tracce. Nei secoli, esse subirono diverse devastazioni. Infatti l’anfiteatro venne usato nel medioevo, anche come luogo di martirio ed uccisione di santi e martiri spoletini.

Spoleto. Anfiteatro Romano.

L’Arco di Druso

Ma l’elenco delle opere d’arte spoletine, continua con le varie chiese, tra le quali Sant’Ansano con il noto arco di Druso, un arco romano degli inizi del I secolo che costituiva la porta di accesso monumentale al foro della città.

Spoleto. L'Arcco di Druso.

Il Duomo

Senza dubbio l’attrazione principale di Spoleto è il suo inconfondibile e scenografico Duomo. La cattedrale di Spoleto ha origini molto antiche. Rinnovata nel corso del XII secolo, in seguito alla venuta di Federico Barbarossa, fu consacrata nel 1198 da papa Innocenzo III.

Spoleto. Il Duomo.

L’interno della chiesa, con pianta a croce latina è suddiviso in tre navate di sei campate ciascuna. Nella navata centrale il pavimento, anche se rimaneggiato, è ancora quello della costruzione romanica, mentre il pavimento delle navate laterali, a losanghe bianche e rosse, fu realizzato nel 1481.

La sua posizione, in fondo alla scenografica piazza, le conferisce un aspetto  particolare,  unico, singolare. Si rimane letteralmente incantati per alcuni minuti ad osservare così tanta bellezza.


Dopo aver camminato per vicoli stretti e stradine accciottolate, ci sembrava giusto alzarci un po’ col drone per mostrare la città anche dall’alto.

Ma ecco che si alza quel giusto venticello che attenua  il  forte caldo, e ci spinge subito ad approfittarne per riprendere la via del ritorno.

Dobbiamo scendere dalla parte alta del borgo  e riattraversare tutta la cittadina. La fatica non è poca, ma seppur stanchi ed accaldati, rientriamo  con la soddisfazione di aver visitato un altro stupendo e imperdibile borgo di cui l’Umbria ne è particolarmente ricca…… SPOLETO

Spoleto.La cittàvista dall'alto.

Per eventuali contatti inviare email al seguente indirizzo:roujto51@gmail.com

Visita il mio Canale YouTube e Iscriviti. Troverai tanti video girati in tutta Europa. Grazie


Runde. La costa frastagliata.

Runde – L’isola dei Puffin

Introduzione

Runde. Le attrazioni della Norvegia, non sono solo le città come Bergen, Oslo, Tromso base per le famose spedizioni artiche, Trondheim, la terza città più grande della Norvegia dopo Oslo e Bergen, oppure i grandi e ormai famosi scenari naturali come il fiordo  di Geiranger, l’Atlantic Road la strada piu belle e pericolosa al mondo o le Isole Lofoten, il TOP della Norvegia.

Esistono anche piccole isolette sperdute dove non c’è molto di interessante da vedere dal punto  di vista artistico o storico, ma dove si può respirare un’atmosfera particolare, così  come il paesaggio sarà particolare. Potremo dunque apprezzare tutti gli aspetti di questo favoloso Paese, che non finisce  mai di  stupire.


Runde – Notizie generali

Runde è una piccola isola situata sulla costa occidentale della Norvegia facilmente raggiungibile da Alesund

Il suo collegamento alla terra ferma tramite ponti, la rende  facilmente raggiungibile anche in auto. Questo ci consente di ammirare  bei panorami ed una splendida natura.

Runde. Panorama con ponte di collegamento sullo sfondo.

Runde – Cosa Vedere

Runde é conosciuta come l’isola degli uccelli, per la sua straordinaria avifauna. In modo particolare , per un esemplare specifico….il simpatico, curioso e singolare Puffin, detto Il Pulcinella di Mare.

E’ questa l’attrazione principale delll’isola insieme alle sue spettacolari ripide scogliere. Queste offrono paesaggi mozzafiato, insieme a verdi colline, punteggiate qua e là dalle tipiche case norvegesi, che invitano a passeggiate e trekking.

Runde. Le ripide scogliere

Anche Runde, come la maggior parte delle isole de norvegesi, non offre attrazioni artistiche o storiche. Mette però in mostra tutti gli aspetti tipici e caratteristici di questo grande paese, facendoti respirare un vera e singolare atmosferica nordica.

Seppur l’isola goda di un clima atlantico temperato, spesso è troppo ventilata e piovosa, compromettendo la salita al monte dal quale è possibile osservare il rientro alla sera di numerose varietà di uccelli.


Video con Commento Audio


L’attrazione delll’Isola

Ma la gran parte degli escursionisti è concentrata quasi esclusivamente sui pulcinella di mare, questi uccelli marini molto noti per il loro aspetto simpatico e i loro comportamenti curiosi, che li rendono appunto uno degli uccelli più amati dagli appassionati di natura.

Runde. Un Pulcinella di Mare

Sono uccelli di medie dimensioni che vivono principalmente lungo le coste dell’Atlantico settentrionale, scavando tane nel terreno o utilizzando fessure nelle rocce.

Runde – Conclusioni

Soddisfatti di  aver conosciuto  per la  prima volta i Puffins, torniamo verso il porto dove, nell’unico locale aperto, ci mangiamo una strana e particolare pizza; per metà con pomodori e l’altra metà con baccalà, annaffiata con ottima birra locale.

Riprendiamo a questo punto la via del rientro ad Alesund, dove siamo certi che almeno lì ritroveremo finalmente bel tempo.

Runde. Sulla via del ritorno.

Per eventuali contatti inviare email al seguente indirizzo:roujto51@gmail.com

Visita il mio Canale YouTube e Iscriviti. Troverai tanti video girati in tutta Europa. Grazie


Godoy. Vista dall'alto dell'antico faro.

Godoy – Isola Norvegese

Introduzione

Godoy. Le attrazioni della Norvegia, non sono solo le città come Bergen, Oslo, Tromso, base per le famose spedizioni artiche, Trondheim, la terza città più grande della Norvegia dopo Oslo e Bergen. Oppure i grandi e ormai famosi scenari naturali come il fiordo  di Geiranger, l’Atlantic Road, la strada piu belle e pericolosa al mondo o le Isole Lofoten, il TOP della Norvegia.

Esistono anche piccole isolette sperdute dove non c’è molto di interessante da vedere dal punto  di vista artistico o storico. Ma qui si può respirare un’atmosfera particolare, così  come il paesaggio sarà particolare. Potremo dunque apprezzare tutti gli aspetti di questo favoloso Paese, che non finisce  mai di  stupire.


Godoy. Cercando  di sfuggire al  tempo non sempre in linea con la stagione estiva, ci siamo trovati a dover improvvisare un’escursione all’isola di Godoy. Questa,nei pressi di Alesund, è un’isola ai più forse sconosciuta, ma meta turistica importante. Una natura incantevole, grazie anche alle sue fitte foreste.

Godoy, arrivo nell'isola.

E’ collegata ad Alesund attraverso ponti, vere e proprie opere di pregevole architettura, e tunnel sottomarini. Tra questi il  Godøytunnelen, che scende fino a 153 metri di profondità…il tunnel sottomarino più profondo della Norvegia..

Popolata da 1117 abitanti nel 2015, la vita si concentra principalmente nei villaggi di Godøy e Leitebakk. Alnes, il pittoresco villaggio di pescatori, si trova invece a nord, ed è famoso per il suo storico faro.

Godoy. Storico  faro di Alnes.

Infatti è proprio il faro di Alnes, l’attrazione principale dell’isola. Si trova sulla costa nord-occidentale ed è uno dei fari più iconici della Norvegia. Costruito nel 1876, è oggi una popolare attrazione turistica, con un piccolo museo e un’ottima ed elegante caffetteria.


Godoy – Cosa vedere

Il villaggio è famoso anche per la sua spiaggia, ideale per una passeggiata rilassante o per ammirare le onde dell’Atlantico.

Godoy. Vista dall'alto della spiaggia dell'isola.

È un luogo perfetto per chi ama la fotografia o per chi vuole semplicemente godersi l’aria fresca e la tranquillità della costa norvegese.

L’economia di Godoy riflette il modello tipico delle piccole isole norvegesi. Una combinazione di pesca e turismo. La pesca é infatti una delle principali fonti di reddito per gli abitanti, con annessa lavorazione del pesce. Ma anche il turismo negli ultimi anni si è molto sviluppato, trasformando l’Isola di Godoy in una vera e propria meta turistica.

Godoy. Il famoso postale norvegese Hurigruten che collega tutti i porti norvegesi.

Il sottofondo culturale di Godøy risale all’epoca vichinga, con il nome che evoca la “Isola degli Dei”. La sua connessione senza traghetti alla città di Ålesund, attraverso il tunnel sottomarino di Godøy e il ponte di Giske, rende quest’isola facilmente accessibile per esplorare la sua ricca storia e splendida natura.

Il faro, con la sua struttura bianca a strisce rosse, è un perfetto esempio di faro tradizionale norvegese. All’interno del faro, si trova anche una piccola galleria d’arte con opere di artisti locali. Questo ha trasformato il faro anche in un centro culturale per la comunità locale e per i turisti. Anche se oggi la navigazione è assistita da tecnologie moderne, il faro ha ancora una funzione attiva, pur essendo in parte un’attrazione turistica.

E’ possibile salire in cima al faro attraverso una comoda scala interna. Da quassù si  può ammirare un bel panorama sulla costa, sulle  montagne e sulle isolette circostanti.

Godoy. La costa ad Alnes.

Il Faro di Alnes è una meta perfetta per i fotografi, grazie alla sua combinazione di architettura storica e paesaggi naturali.

Godoy – Conclusioni

Con più  tempo a disposizione ed un meteo più favorevole, sarebbe stato sicuramente bello farci delle passeggiate nei dintorni  e sulla spiaggia.

Video con Commento AUdio

Visto il poco tempo a disposizione, dobbiamo purtroppo decidere di rientrare ad Alesund, giusto in tempo per gustarci un ottimo fish and chips, e dedicare un po’ del nostro tempo ad alcuni acquisti nei negozi della città.


Per eventuali contatti inviare email al seguente indirizzo:roujto51@gmail.com

Visita il mio Canale YouTube e Iscriviti. Troverai tanti video girati in tutta Europa. Grazie


Powered by WordPress & Theme by Anders Norén