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Veduta dal drone della piccola Isola di Comino

Isola di Comino:👉 Blue Lagoon – Malta – relax


Comino. Veduta all'orizzonte dell'Isola di Gozo.

Comino. Per raggiungere Comino, si parte dal porto di Ċirkewwa, all’estremità nord di Malta.
Da qui, ogni giorno, piccole imbarcazioni collegano l’isola in circa quindici o venti minuti di navigazione.

Comino. Partenza dal Porto di Cirkewwa (Isola di Malta)

Durante il tragitto, il mare aperto e le coste di Gozo si alternano sullo sfondo.
L’isola di Comino appare lentamente all’orizzonte:
una macchia di roccia chiara, circondata da acque turchesi e trasparenti.

È un viaggio breve, ma è come attraversare una frontiera invisibile.
Si lascia il caos di Malta, per entrare in un mondo di silenzio, vento e mare.

Ma prima di parlare di Comino come isola del mare da sogno e meta ambita da molti turisti di tutto il mondo, è giusto conoscere anche un po’ della sua storia.

Una storia che pochi conoscono, al contrario della vicina e più famosa Isola di Gozo.

Comino – Un po’ di Storia

Comino. Veduta Aerea della Baia di Santa Maria.

Comino è la più piccola delle isole abitate dell’arcipelago maltese. Oggi, sull’isola vive una sola famiglia, custode di questo piccolo mondo sospeso nel tempo

L’unico albergo e poche abitazioni ricordano la presenza umana,
ma per il resto, Comino resta immersa nel silenzio e nella natura,
circondata da uno dei mari più limpidi del Mediterraneo.

Comino. L'unico albergo dell'Isola.

Il nome “Comino” deriva dal cumino, la pianta aromatica che cresce spontanea su tutta l’isola. Già in epoca romana, questo piccolo lembo di terra era conosciuto come luogo di pascolo e di raccolta di legname.

Durante il Medioevo, Comino fu un rifugio per corsari e contrabbandieri, ma anche un punto strategico di sorveglianza tra Malta e Gozo. Per questo, i Cavalieri di San Giovanni, noti anche come Cavalieri di Rodi prima e di Malta successivamente, vi costruirono nel 1618 la Torre di Santa Maria, ancora oggi perfettamente conservata.

Comino. La Torre di Santa Maria.

Dalla sua sommità, si potevano avvistare le navi turche o pirata in arrivo, e segnalare l’allarme alle isole vicine.


Video con Commento Audio


Nel corso dei secoli, Comino è stata anche luogo di esilio e quarantena. Chi veniva confinato qui viveva isolato, in mezzo al silenzio e al vento.

Solo nel Novecento, l’isola tornò a essere abitata stabilmente da poche famiglie di pescatori e agricoltori. Oggi, le vecchie case, l’ospedale e la piccola scuola, chiusi ormai da anni, ricordano un tempo in cui Comino era un minuscolo villaggio, circondato da uno dei mari più limpidi del Mediterraneo.

Commino. Ripresa aerea nei  pressi della Baia  di santa Maria,

La Commino Moderna

…ma adesso parliamo della Comino moderna,
la Comino amata dagli appassionati del mare e della natura incontaminata.

Comino. Ripresa dal drone la Blue Lagoon.

Oggi, quest’isola minuscola e quasi disabitata è una delle mete più ambite dell’arcipelago maltese, per le sue acque cristalline e i paesaggi che sembrano usciti da una cartolina.

La Blue Lagoon, con il suo colore turchese intenso e trasparente,
è il cuore pulsante di Comino.

Nonostante la particolare morfologia delle coste della Blue Lagoon, non mancano bancarelle ben posizionate e fornitissime di ogni genere di cibo e bevande.

Tra scogliere e sentieri interni, l’isola rivela il suo volto più autentico: fatto di vento, profumo di mare e di erbe aromatiche.

Comino. Interno disabitato  dell'Isola.

Poco distante, la Baia di Santa Maria offre un’atmosfera completamente diversa.

Comino. La Baia Santa Maria.

Qui, dove un tempo vivevano pescatori e agricoltori, oggi si respira una calma profonda: il mare è più quieto, la spiaggia più ampia, il passato semplice, legato ai ritmi della natura, oggi non è che un lontano ricordo.

Commino. Arrivando nei pressi della Baia Santa Maria.

Quando le barche ripartono e l’isola torna silenziosa, si ha la sensazione di essere lontani da tutto, in un luogo sospeso tra il cielo e il mare.


Comino è così: una piccola isola che ha conosciuto la storia, l’isolamento e il silenzio, ma che oggi vive di luce, di vento e di mare. Un angolo di Mediterraneo che continua a incantare chiunque vi metta piede.

Comino. Passeggiate sopra la Blue Lagoon.

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Sopot. La Casa Storta

SOPOT – Eleganza Baltica

Sopot, insieme a Danzica e Gdynia, forma la cosiddetta TRIPOLI DEL BALTICO, ovvero in Polacco la Trojmiasto. Essendo così vicina a Danzica , una visita alla città è inevitabile.


Sopot – Descrizione della città

Sopot è una di quelle località che si scoprono camminando lentamente ed è proprio con una passeggiata che inizia la nostra visita.

Molti sono i visitatori che arrivano a Sopot,  a conferma della sua ormai raggiunta fama turistica

Il lungo viale che vediamo nelle immagini, Via Monte Cassino, è la via centrale di Sopot, la passeggiata con la P maiuscola o, come diremmo in Italia, la via dello struscio.

La via è fiancheggiata da negozi molto particolari, sia nei generi trattati che nel tipo di struttura o per la posizione occupata , 

Questo vale anche per  i ristoranti, pub e bar che usano spesso anche richiami italiani per attirare ancor più l”attenzione del turista come nel caso del Ristorante Pinocchio.

Si sa: in Polonia tutto quello che sa di Italiano attira particolarmente l’attenzione dei Polacchi.

Ristorante Pinocchio.

Ma sicuramente la struttura che più di tutte le altre attira l’attenzione del turista, è la Krzywy Domek (Kshìvui Dòmek), considerata una delle 50 costruzioni più strane al mondo.

Sopot. La casa storta (Krzywy Domek)

Il suo design fu voluto da due giovani architetti che si ispirarono ad alcune illustrazioni fiabesche. L’edificio ospita negozi, bar, ristoranti e uffici.

Anche l’interno è strutturalmente molto singolare.


Sopot – Cosa Vedere

Proprio lungo la via Monciak, il nome bonariamente dato dagli abitanti alla via di Monte Cassino, spunta un edificio elegante e sobrio: è la Chiesa Garnizonowa di San Giorgio.

Questo è un gioiello neogotico con una torre alta quasi 47 metri che un tempo guidava le navi sulla Baia di Gdańsk.

Sopot. Chiesa di San Giorgio

Costruita come chiesa protestante, subito dopo la Seconda guerra è diventata chiesa cattolica e garnizonowa ovvero Chiesa Militare o della Guarnigione.

Una curiosità è costituita dal fatto che l’architetto tedesco che progettò la chiese non volle, per il suo operato, alcun compenso.

Al termine del vivace viale Monte Cassino, gli spazi finalmente si aprono, regalando una vista suggestiva su alcune delle particolari bellezze architettoniche di Sopot.

La città qui appare completamente diversa più curata e decorata.

Qui possiamo ammirare la storica Dom Zdrojowy, con le sue eleganti torrette e i tetti rossi che ne fanno uno dei simboli della città.

Sopot. La Dom Zdrojowy

Poco più in là, il maestoso Centro Balneare, con la sua iconica cupola e le terrazze panoramiche. Accoglie oggi ristoranti e caffè, offrendo un’atmosfera unica a due passi dal celebre molo.

Prima della passeggiata d’obbligo sullo stupendo molo, una visita dovuta è quella al mercato  dell’ambra.

Anche qui ha la sua importanza.

L’offerta è comunque buona sia per  la varietà degli oggetti che per il prezzo. Ma per la qualità, il design e la particolarità dei gioielli, il paragone con  Danzica non si pone affatto.

Sopot. Il mercatodell'ambra.

Video con Commento Audio


Il Molo

Dopo il pranzo in una piccola  e caratteristica trattoria, ci dirigiamo verso uno dei luoghi più iconici della città: il Molo di Sopot.

Sopot. Primo piano dello stupendo Molo.

La cosa strana che ci colpisce subito, è  vedere che ‘accesso al molo è a pagamento.

Ma questo però avviene solo nella stagione estiva.

Una scelta che serve a coprire i costi di manutenzione e a garantire un accesso più controllato.

Questo molo, conosciuto come Molo di Legno di Sopot (Molo di Bohaterów Monte Cassino), è il più lungo d’Europa.

Misura ben 511 metri che si protendono nel Mar Baltico.

Costruito per la prima volta nel 1827, è stato ampliato e ristrutturato più volte nel corso dei decenni, diventando non solo un punto di attracco per piccole imbarcazioni, ma anche una vera e propria passeggiata sospesa sul mare.

Dall’estremità del molo si gode di una vista magnifica: da una parte la spiaggia sabbiosa di Sopot sempre animata di bagnanti e sportivi, dall’altra il celebre Grand Hotel, uno degli edifici storici più eleganti della città, che aggiunge fascino alla scenografia.

Spettacolari sono le ampie spiagge di sabbia chiara, famose per la loro pulizia e per l’atmosfera vivace durante l’estate, quando turisti e abitanti del posto si ritrovano per prendere il sole, fare sport o semplicemente passeggiare sul lungomare.

Le ampie Spiagge

Conclusioni

Sopot non offre grandi monumenti o musei famosi, ma sa regalare atmosfera, eleganza e un ritmo rilassato: il luogo perfetto per una sosta che lascia il segno.

Sopot. Mix di Pierogi

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